Il leader di Azione: "E' la fine di 30 anni di globalizzazione"
(LaPresse) “Io l’ho detto tante volte. La prima cosa che dovrebbe fare è tassare il fatturato delle big tech che è dove Trump sente più male. Dopodiché mettere dei dazi sarà inevitabile perché se no le produzioni si delocalizzano negli Stati Uniti e da lì esportano in Europa”. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, a Torino a margine di un incontro su Stellantis, alla domanda su come l’Europa dovrebbe reagire ai dazi annunciati dal presidente americano Trump. “Quello a cui abbiamo assistito ieri è la fine di 30 anni di globalizzazione, quindi vuol dire che tutto il Made in Italy è a rischio. E’ responsabilità di tutte le forze politiche di smetterla di parlare di qualunque altra cosa che non sia come affrontare questo tsunami, perché se no noi ci troveremo con milioni di disoccupati”, ha aggiunto Calenda.
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