Docenti, genitori e studenti per manifestare contro linee guida confuse e incertezze sui rientri
L'universo scuola torna in piazza. Oggi in oltre 60 città italiane, genitori, docenti, precari, studenti e bambini si riuniranno per chiedere risorse straordinarie e maggiori certezze in vista del rientro sui banchi a settembre. Sotto il fuoco incrociato delle polemiche ci sono anche le Linee guida previste nella bozza del 'Piano scuola 2020-2021'. La prima, sonora, bocciatura arriva dai presidi. "Non contiene indicazioni operative né definisce livelli minimi di servizio ma si limita ad elencare le possibilità offerte dalla legge sull'autonomia, senza assegnare ulteriori risorse e senza attribuire ai dirigenti la dovuta libertà gestionale", commenta Antonello Giannelli, presidente Anp. Di più: "Scarica la patata bollente sui dirigenti scolastici", è l'accusa.
La politica approfitta subito per mettere sul banco degli imputati Lucia Azzolina: "In questo momento in tutta Europa le scuole sono aperte. A fine giugno. O sono matti gli altri o siamo indietro noi. Abbiamo un ministro evidentemente non all'altezza di gestire un tema così delicato come la scuola italiana – attacca Matteo Salvini – Nelle Linee guida tanto fumo, zero arrosto". "Solidarietà ai sindaci, ai presidi, ai docenti e a tutto il personale della scuola. La Azzolina si comporta come Ponzio Pilato e utilizza l'autonomia scolastica come pretesto per lavarsi le mani e scaricare sui presidi e gli enti locali tutte le responsabilità sulla riapertura a settembre delle scuole", gli fa eco Giorgia Meloni. E anche FI ci va giù pesante: "Quelle che dovevano essere linee guida precise e dettagliate, sono invece un elenco di ovvietà fumose e inconsistenti, che non danno sicurezze e che lasciano spazio a interpretazioni e iniziative che dovranno essere prese via via dai presidi, dagli enti locali, dai governatori – attacca Maria Stella Gelmini – Una confusione inaccettabile che il nostro sistema scolastico non si può permettere. Il ministro Azzolina, se ne è capace, per una volta prenda delle decisioni e dimostri di saper governare".
Le critiche inducono Azzolina a intervenire: "In merito alla riapertura delle scuole a settembre: le Linee guida saranno portate domani in Conferenza Unificata. Leggo tante interpretazioni, molte sbagliate. Questo aiuta solo ad alimentare la confusione", scrive la ministra su Twitter. La titolare del Miur incontra poi al ministero presidi e rappresentanze sindacali. Anche con loro la musica non cambia: Chiede "un un piano pluriennale di investimenti" la Flc Cgil. "La grande preoccupazione – spiega Francesco Sinopoli – – è che avendo predisposto le Linee guida senza un giusto investimento di risorse, si stia scaricando una grossa responsabilità sulle autonomie scolastiche col risultato di un quadro dell'istruzione legato alle differenze territoriali". Domani, le Linee Guida saranno presentate alle Regioni. E' tempo di esami per Azzolina.
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