La ministra dell'Istruzione parla anche di maturità: "La dad non funziona. A breve prenderemo decisioni sgli esami"
Nel giorno del rientro a scuola per centinaia di migliaia di studenti delle scuole superiori, la ministra dell’Istruzione Azzolina torna a difendere l’operato del Governo: “Capisco gli studenti arrabbiati, il diritto all’istruzione è fondamentale. Se mi avessero tolto la scuola alla loro età anch’io sarei stata arrabbiata. A loro non interessa capire di chi è la responsabilità, io ho il dovere di dire loro che il Governo ha fatto tutto quello che poteva“, ha detto la ministra intervenendo a ‘Tutti in classe’ su Radio1.
“E’ difficile per gli studenti comprendere perché non rientrano a scuola, capisco le loro frustrazione”, ha detto ancora la ministra chiarendo che “le scuole sono pronte per ripartire, ma sono le regioni a decidere”. Nelle regioni a fascia gialla tutto è aperto tranne la scuola superiore e questo creerà profonde cicatrici, i ragazzi hanno bisogno di sfogare la loro socialità. Sono molto preoccupata, oggi la dad non può più funzionare“.
Parlando poi degli esami di maturità. la numero uno di viale Trastevere ha aggiunto: “Il Ministero dell’Istruzione sta lavorando”. “Abbiamo chiesto agli studenti di farci proposte, devono essere coinvolti, come l’anno passato. Una decisione la prenderemo a breve: i ragazzi in una situazione di incertezza assoluta in cui vivono ora, hanno bisogno quanto meno sulla maturità di avere certezze nel breve tempo e queste certezze il ministro dell’Istruzione le deve dare”.
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