Oggi ritornano tra i banchi quasi un milione di studenti. Manifestazioni e proteste in diverse città italiane
Tornano oggi in classe quasi un milione di studenti, tra scuole medie e superiori. Mentre in diverse città italiane sono annuniciate manifestazioni di protesta da parte dei ragazzi che chiedono sì di rientrare, ma in sicurezza e con un trasporto pubblico adeguato alle esigenze e alla pandemia, parla la ministra dell’Istruzione Azzoli: “Sarò soddisfatta solo quando tutti torneranno in classe. E’ chiaro che se l’Rt si abbassa è un segnale importante per tutto il Paese”, dice lad Agorà su Rai 3, ribadendo che “noi e i ragazzi stiamo dalla stessa parte, chiedono di tornare a scuola in sicurezza. La scuola ha fatto la sua parte, ora c’è stato un incremento dei bus. Dopo invito tutti, visto che ci sono le condizioni per tornare in classe, invito tutti a tornare in classe, ci sono anche gli esami di Stato da fare. So che lo scaglionamento di orari ha provocato dei mal di pancia, ma tutti stanno facendo sacrifici”.
“Come per tutti i settori bisogna rispettare le regole, se si rispettano le regole l’ambiente è sicuro e l’Italia vedrà la luce in fondo al tunnel velocemente”, aggiunge.
Parlando poi dell’esame di maturità, la ministra chiarisce “daremo risposte ai nostri studenti. La decisione non sarà presa in solitudine, stiamo ascoltando tutti. Loro vorrebbero un esame serio, ma che sia simile a quello fatto l’anno scorso”.
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