“In Italia quest’anno ci sono 110mila studenti in meno“. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, a margine della cerimonia ‘Tutti a scuola’ al convitto nazionale di Cagliari, a cui partecipa con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per inaugurare il nuovo anno scolastico. In Sardegna gli studenti sono in calo di oltre 5000 presenze fra i banchi. “Di fronte a un calo così rilevante avremmo potuto tagliare anche gli organici in modo corrispondente per risparmiare risorse: non l’abbiamo fatto perché io credo molto nel fatto che noi dobbiamo diminuire sempre di più questo rapporto fra docenti e studenti, che poi è già fra i più bassi d’Europa”, perché “credo che aiuti a aumentare le competenze e a procedere ulteriormente all’abbassamento della dispersione scolastica implicita”.
“L’anno scorso abbiamo messo 3 miliardi di euro per l’aumento degli stipendi del personale della scuola: il nuovo contratto aumenterà gli stipendi dei docenti del 5,8%. Questo aumento si va ad aggiungere a un taglio del cuneo fiscale che vale il 6-7% a seconda delle aliquote”. L’ha assicurato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, a margine della cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico a Cagliari, cui partecipa assieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Se mettiamo insieme 5,8% al 6 o 7%, troviamo una percentuale superiore a quella dell’aumento del costo della vita per impiegati, operaie e quindi per il personale, per il lavoratore, che è stato stimato dall’Istat, nel triennio 22-24, dell’11,5%. Un aumento – ha concluso Valditara – che si aggiunge a quello che abbiamo concesso lo scorso anno grazie a quei famosi 300 milioni che sono stati spostati da microprogetti al contratto, per un aumento del 4,5%, il più alto aumento fino ad all’ora realizzato a favore dei docenti italiani. Sommando questi aumenti arriviamo a circa un 17% in due contratti più il taglio del cuneo fiscale“.