Giorni caldi alla Rai in attesa della votazione in Vigilanza per eleggere il presidente. Che cosa può accadere nel cda Rai se la candidata presidente Simona Agnes non dovesse ottenere i voti necessari dalla Vigilanza per essere eletta? La prima seduta in commissione è prevista a breve, forse già mercoledì.
Stando ai proclami l’opposizione dovrebbe uscire dall’aula e non votare, quindi Agnes non dovrebbe riuscire a essere eletta. In quel caso il cda Rai andrebbe avanti con Agnes come consigliere e con la presidenza affidata al consigliere più anziano, Antonio Marano, il quale però nel ruolo di presidente non potrebbe conservare l’incarico di consulente media-partnership della Fondazione Milano-Cortina. Non è da escludere quindi che Marano accetti di fare il presidente soltanto per un periodo temporaneo, per non prolungare troppo l’aspettativa con la Fondazione e non perdere il compenso ‘olimpico’.
Se si dovesse trovare un accordo nei giorni che seguono tra maggioranza e opposizione la candidatura di Agnes dovrebbe essere ripresentata ed essere votata la seconda e ultima volta. Se anche in questa occasione non dovesse riuscire a superare lo scoglio, il cda dovrebbe rinunciare a un consigliere per fare posto a un altro candidato presidente. In pole ci sarebbe Giovanni Minoli, che piace anche all’opposizione, soprattutto a Renzi che farebbe convogliare sulla maggioranza pure i voti che servono per l’elezione del nuovo presidente. Tuttavia Minoli per accettare l’incarico chiederebbe al cda di avere quelle deleghe che servono ad aumentare i poteri assegnati dal codice civile al presidente. Ma all’interno della maggioranza traspare l’ottimismo di riuscire a eleggere Agnes presidente al secondo tentativo.