Il comico presenta la fiction in arrivo su Prime il 20 marzo, ecco trama e cast
Maccio Capatonda sbarca su Prime con la nuova serie ‘Sconfort Zone’. Una serie con il “52%” di componente autobiografica, come la racconta Marcello Macchia (in arte Maccio Capatonda) con la consueta serietà comica che gli compete. ‘Sconfort zone’, fiction in sei episodi che arriva su Prime il 20 marzo, è scritta dallo stesso Macchia (che ne è anche regista in coabitazione con Alessio Dogana) e da Alessandro Bosi, Mary Stella Brugiati e Valerio Desirò.
La trama
In ‘Sconfort zone’, prodotta da Banijay Italia in collaborazione con Prime Video, Maccio affronta un periodo di profonda crisi, personale e professionale, che lo blocca da mesi e mette a rischio la scrittura della sua prossima serie tv. Il comico crede di aver perso l’ispirazione fino a che, sulla sua strada, incrocia il Professor Braggadocio, un luminare della psicologia che lo obbligherà a uscire dalla sua comfort zone, sottoponendolo a una serie di prove in grado di capovolgere radicalmente la sua esistenza.
Maccio: “La crisi creativa il mio incubo”
“La crisi creativa è una prospettiva sconfortante che mi perseguita”, ammette Macchia, “l’ho avuta anche mentre scrivevo questa serie, è un incubo che, in fondo, è anche giusto avere”. Un prodotto, spiega, nato “dal fatto di voler esplorare nuovi generi, perché io mi stufo di fare sempre le stesse cose. Volevo mettermi un po’ a nudo a livello recitativo attraverso una serie più strutturata e realistica sotto certi aspetti”. Sarà dunque uno spartiacque nella carriera del comico diventato famoso scimmiottando i trailer delle produzioni hollywoodiane? “Non lo so – risponde – è una direzione un po’ diversa. Che potrebbe portarmi, magari, a fare un horror ma mettendoci dentro sempre del comico. Non penso ci siano spartiacque ma evoluzioni. Questa serie è il proseguimento di un momento di transizione”. In attesa dell’uscita e, soprattutto, del riscontro del pubblico è impossibile parlare già di una seconda stagione. Anche se Maccio non esclude un sequel: “Ho cercato di fare un finale aperto che renda possibile una seconda stagione ma” nello stesso tempo “anche creare un loop che possa, volendo, essere chiuso”.
In questa nuova avventura Macchia è affiancato da un cast che non comprende soltanto comici, ci sono: Francesca Inaudi, Giorgio Montanini, Valerio Desirò, Camilla Filippi, Luca Confortini, Edoardo Ferrario, Gianluca Fru e Valerio Lundini e le partecipazioni di Andrea Delogu, Enzo Salvi, Dario Cassini, Samanta Togni, Maria Teresa Di Clemente e Ilaria Galassi.
Il regista Alessio Dogana parla della co-direzione della serie come di una “bellissima esperienza”. Sul set, spiega, sono “in comfort” zone, mentre il “vero ‘sconfort’ è come arrivarci e come si sviluppa il dopo. Questa serie mi ha sfidato ancora di più, mi ha richiesto molto più rispetto. Si è respirato un clima bellissimo, abbiamo creato un corpo unico e spero se ne veda il risultato”. Inaudi, da parte sua, affrema di essersi “lasciata andare” perché “non c’è altro modo di entrare nel mondo Marcello. Per me è stata una grande sorpresa scoprire l’uomo che c’è dietro Maccio”.
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