Milano, 5 giu. (LaPresse) – Si è tenuta oggi, davanti al Tribunale di Busto Arsizio, l’udienza conclusiva a carico degli imputati per ingiurie a sfondo razzista nei confronti di alcuni giocatori del Milan, in occasione dell’amichevole Pro Patria-Milan disputatasi lo scorso 3 Gennaio. Il Tribunale ha condannato i tifosi dell’Aurora Pro Patria rispettivamente alla pena di 2 mesi (5 imputati) e 40 giorni (1 imputato) di reclusione, avendoli ritenuti colpevoli per il reato contestato e precisamente dei cori con finalità di discriminazione razziale nei confronti dei giocatori di colore del Milan.

In una nota, la Lega Pro, costituitasi parte civile, riferisce che il Tribunale ha riconosciuto a titolo di risarcimento per il danno subito, a carico degli imputati, la complessiva somma di euro 5.000, che il Procuratore costituito ha dichiarato doversi destinare ad un progetto di solidarietà che la Lega Pro porterà al Santo Padre in occasione della prossima udienza in cui sarà ricevuta.

“Abbiamo scelto di essere presenti in Tribunale per testimoniare la forte presenza della Lega Pro in ambito sociale – afferma Mario Macalli, Presidente della Lega Pro – Da sempre siamo in prima linea nella lotta ad ogni forma di discriminazione e per portare avanti un progetto che mira a far tornare le famiglie allo stadio in un clima di piena sicurezza e serenità. Rappresentiamo un “Ente di Valori” e per questo, ancora prima dell’esito dell’udienza, abbiamo richiesto come Lega che, se ci fosse stata una qualsiasi forma di risarcimento, venisse donata in beneficenza”.

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