Atp Finals 2024, programma semifinali: ecco quando gioca Sinner

Alle Atp Finals 2024 di Torino Jannik Sinner non conosce ancora l’avversario delle semifinali, ma oggi si sa già quando il campione azzurro numero uno del mondo scenderà in campo.

Il programma di sabato

Come successo in tutti i suoi precedenti di questa edizione, il programma di domani sabato 16 novembre colloca la partita di Sinner nella sessione serale con inizio non prima delle 20.25. L’azzurro attende uno tra il norvegese Casper Ruud e il russo Andrey Rublev, protagonisti del match di stasera del gruppo Newcombe , con il primo ampiamente favorito avendo già alle spalle una vittoria. Domani, la prima semifinale sarà invece non prima delle 14.30 tra il tedesco Alexander Zverev, che oggi ha sconfitto ed eliminato lo spagnolo Carlos Alcaraz, e lo statunitense Taylor Fritz.

Il coach di Sinner: “In campo con coscienza pulita”

“Sta giocando con la coscienza pulita e lo fa da aprile”. Così l’allenatore Darren Cahill a proposito di Sinner, che a Torino gioca in casa per la prima volta da quando è stato annunciato prima del suo titolo agli Us Open che era risultato positivo a uno steroide anabolizzante in due test antidoping separati a marzo. “Non sappiamo cosa ci riserva il futuro e continueremo a cercare di abbracciarlo e supportarlo. È stato fonte di ispirazione. Lavorare con lui in questo momento e vederlo realizzare ciò che ha realizzato è davvero speciale”, ha aggiunto il coach australiano in una intervista all’Associated Press.

La decisione di un tribunale indipendente di scagionare Sinner da ogni illecito è stata impugnata dall’Agenzia mondiale antidoping a settembre e si prevede che la Corte arbitrale dello sport con sede in Svizzera emetterà una sentenza definitiva sul caso all’inizio dell’anno prossimo. Intanto Sinner si gode a Torino l’affetto incredibile del pubblico di casa. “Devi essere una persona speciale per essere in grado di abbracciare tutta quella pressione e venire qui e sentire la pressione ma essere comunque in grado di esibirti al meglio”, ha detto ancora Cahill. “È un grande passo essere in grado di fare quello che ha fatto lui negli ultimi 12 mesi e di farlo costantemente ogni volta”, ha aggiunto. “Ma più vinci contro i migliori giocatori del mondo, più fiducia acquisisci in te stesso come giocatore. È stato un grande anno di apprendimento per lui”.