Sfortunato, anche se l'errore è tutto suo, Caleb Ewans (Lotto Soudal), caduto a meno di 200 metri dall'arrivo
Mathieu Van der Poel è la prima maglia rosa del Giro d’Italia 2022. L’olandese del team Alpecin-Fenix fa sua la prima delle tre tappe in terra d’Ungheria, imponendosi in volata a Visegrad 195 km dopo la grande partenza di Budapest scaldata dall’entusiasmo del pubblico accorso in piazza degli Eroi. Van der Poel è semplicemente perfetto nella salita decisiva, al termine della quale precede l’eritreo Biniam Girmay (Intermarchè Wanty Gobert Materiàux). Sul podio di giornata anche Pello Bilbao (Bahrain- Victorious) terzo davanti al danese Magnus Cort Nielsen (EF Education-EasyPost). Sesto il grande favorito per salire sul trono di Verona del 29 maggio, l’ecuadoriano Richard Carapaz (Ineos Grenadiers), che si piazza alle spalle dell’olandese Wilco Kelderman (Bora-Hansgrohe). Nella top ten di giornata anche Diego Ulissi (Uae Team Emirates), ottavo e Andrea Vendrame (AG2R Citroen Team), nono con un distacco di 4 secondi. dopo aver toccato la ruota posteriore di Girmay. L’australiano, che era in corsa per la vittoria di tappa, ha poi superato il traguardo in lacrime. “Sono rimasto chiuso nella parte finale e ho dovuto spendere molte energie per trovare la posizione giusta”, ha raccontato Van der Poel al traguardo. “Ero molto motivato per ottenere questa maglia rosa dopo la maglia gialla del Tour. Ho cambiato il mio programma proprio per essere alla partenza del Giro, questa tappa era adatta alle le mie caratteristiche e non capita tutti gli anni”. “Sapevo che sarebbe stato di cruciale importanza per vincere il posizionamento nel finale e nonostante ciò è stato molto difficile trovare lo spazio giusto perchè in un paio di occasioni mi sono ritrovato chiuso”, ha aggiunto. “Ho capito che potevo impormi sugli sprinter solo nel km finale”. “Sono contento del mio risultato. È il mio primo Grande Giro, sono al livello in cui volevo essere”, il commento di Girmay. “Ho fatto lavorare la mia squadra, è molto forte e di questo la ringrazio. Ci siamo spinti verso la vittoria, abbiamo la maglia bianca e credo che questo sia un ottimo inizio”, ha dichiarato. La tappa è stata segnata dalla lunga fuga di due italiani, Filippo Tagliani e Mattia Bais, portacolori della Drone Hopper Androni Giocattoli, arrivati a toccare gli oltre 10 minuti di vantaggio e poi riagguantati dal gruppo ai -14 km. E’ il momento in cui iniziano le grandi manovre, in vista dello sprint reso ancora più impegnativo dalla salita: gli ultimi cinque km hanno una pendenza del 5,1%. Lo strappo di Visegrad vede lo spunto vincente di Van der Poel, che si prende la grande soddisfazione di essere il primo leader della classifica generale. Domani è già tempo di un’altra prova verità: la cronometro individuale di 9,2 km, con arrivo in salita, sulle strade della capitale magiara.
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