L'italiano numero 123 al mondo ha battuto in tre set il numero 1 del ranking con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-3
Impresa al torneo Atp 1000 di Indian Wells di Luca Nardi. L’italiano numero 123 al mondo ha battuto in tre set il numero 1 del ranking, Novak Djokovic, con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-3. Dopo la vittoria, l’azzurro ha lasciato cadere la racchetta e si è portato le mani al volto quasi incredulo prima di salutare Djokovic a rete. “Questo è un miracolo”, ha detto Nardi in un’intervista rilasciata a Tennis Channel dopo la partita. “Sono un ragazzo di 20 anni, 100 al mondo, e batto Novak. È Pazzesco, pazzesco“.
“Prima di questa notte, nessuno mi conosceva”, ha detto Nardi, che affronterà l’americano Tommy Paul negli ottavi di finale. “Spero che ora il pubblico si sia goduto la partita. Sono molto contento di questo risultato”. Nardi “È entrato come ‘lucky loser’ nel main draw, quindi non aveva nulla da perdere. Quindi ha giocato alla grande“, ha commentato da parte sua Djokovic. “Ha meritato di vincere. Sono rimasto più sorpreso dal mio livello. Il mio livello era davvero, davvero pessimo”, ha aggiunto il 36enne serbo.
Nardi: “Pazzesco battere Djocovic, è stato un miracolo”
“Credo che prima di questa notte nessuno mi conoscesse. Spero che il pubblico abbia apprezzato lo spettacolo. Sono super contento di questa partita. Alla fine non so come sono riuscito a tenere duro. Penso sia stato un miracolo, perché sono un ragazzo di 20 anni, fuori dai primi cento al mondo, che è riuscito a battere Djokovic. È pazzesco”. Così il tennista azzurro Luca Nardi, numero 123 Atp, dopo la vittoria sul 36enne serbo al terzo turno del torneo Masters 1000 di Indian Welles.
“Ho un suo poster sulla porta della camera da letto, ogni sera che vado a dormire vedo Novak. Ce l’ho e penso che lo terrò ancora”, ha detto Nardi dopo l’incontro. Sinner motivo di ispirazione? “Di sicuro – ha risposto il 20enne di Pesaro – sto guardando Jannik vincere tutte le partite e sicuramente è qualcosa che mi ha spinto a migliorarmi. Non mi aspettavo di battere il numero 1 del mondo, ma cerco sempre di dare il massimo in ogni allenamento: questo è successo e sono davvero felice”.
Djokovic: “Complimenti a Nardi, sorpreso da mio livello basso”
“Complimenti a lui, specialmente per il terzo set in cui ha giocato davvero molto bene. Lo avevo visto giocare, non lo conoscevo bene ma sapevo che da fondo campo possedeva ottima qualità in particolare con il diritto. E’ arrivato in tabellone da lucky loser, non aveva nulla da perdere e ha giocato alla grande. A sorprendermi di più però è stato il mio livello, veramente basso oggi. E’ andata così, si sono verificate due condizioni: lui ha avuto una giornata di grazia e io una pessima. E il risultato è questa sconfitta”. È questa l’analisi di Novak Djokovic dopo la sconfitta incassata nel Masters 1000 di Indian Wells da Luca Nardi. “Ovviamente analizzerò quanto accaduto e cosa avrei potuto fare meglio per poi guardare avanti – ha aggiunto il numero uno del ranking Atp in conferenza stampa – Gioco meno tornei rispetto al passato, sono più selettivo con la mia schedule e non è una bella sensazione venire eliminati subito, specialmente in un torneo come questo da cui mancavo da cinque anni. Ci tenevo a far bene, evidentemente non doveva andare così”. Djokovic resterà negli Usa per preparare il prossimo appuntamento a Miami. “Sì, è in programma. Dieci minuti fa ero in campo e parlo ancora a caldo. Ho bisogno di uno o due giorni di stop e poi capirò quale sarà il prossimo passo”, ha concluso.
“Avrei potuto fare tutto in modo diverso. L’ho detto, è stata una performance molto scadente la mia – ha concluso Djokovic – Sì, per quest’anno ancora zero titoli. E’ un qualcosa a cui non ero abituato. Per la maggior parte della mia carriera ho iniziato la stagione vincendo un Grand Slam, o un titolo a Dubai. Ma va bene così, fa parte dello sport e bisogna accettarlo: a volte vinci a volte perdi. Spero di continuare a vincerne altri e di andare ancora avanti. Qualunque trofeo dovessi vincere sarebbe fantastico per spezzare questo trend negativo innescatosi negli ultimi tre o quattro tornei in cui non ho giocato al meglio”.
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