Milano, 27 ott. (LaPresse) – “Non restare seduti nelle nostre cecità”. Così Papa Francesco durante la messa a conclusione della seconda sessione dell’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. “Una chiesa seduta, che quasi senza accorgersi si ritira dalla vita e confina se stessa ai margini della realtà, è una Chiesa che rischia di restare nella cecità e di accomodarsi nel proprio malessere” e di essere impreparata “ad affrontare le sfide della realtà, inadeguati nel saper rispondere alle tante questioni che gridano verso di noi”. Davanti “alle tante ferite che affliggono l’umanità, non possiamo restare seduti”, ha concluso Bergoglio.
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