Vienna (Austria), 19 nov. (LaPresse/AP) – L’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ha affermato in un rapporto che durante gli incontri con i funzionari iraniani “è stata discussa la possibilità che l’Iran non espanda ulteriormente le sue scorte di uranio arricchito fino al 60% di U-235”. Il rapporto aggiunge che il giorno dopo che il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi, ha lasciato l’Iran, il 16 novembre scorso, gli ispettori dell’Aiea hanno verificato che “l’Iran ha iniziato ad attuare misure preparatorie volte a fermare l’aumento delle sue scorte di uranio arricchito fino al 60% di U-235” nei suoi siti nucleari sotterranei di Fordow e Natanz. Nel rapporto confidenziale si legge inoltre che, durante la visita di Grossi in Iran iniziata il 14 novembre, “l’Iran ha accettato di rispondere alle preoccupazioni dell’Agenzia relative al ritiro da parte dell’Iran della designazione di diversi ispettori esperti dell’Agenzia, prendendo in considerazione l’accettazione della designazione di altri quattro ispettori esperti”.
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