Tra i 135 cardinali che voteranno il nuovo Pontefice, 110 sono stati nominati da Bergoglio
Dopo il decesso di Papa Francesco, morto oggi, lunedì, all’età di 88 anni, avrà luogo nelle prossime settimane il Conclave per decretare il nuovo Pontefice. Inutile fare nomi o indicare favoriti anche perché, come la storia insegna, spesso chi entra Papa in conclave ne esce cardinale. Però si può raccontare la suddivisione dei 135 cardinali elettori e cercare di capire che tipo di Papa sarà chi salirà sul soglio pontificio dopo Bergoglio.
Conclave, 110 cardinali su 135 nominati da Francesco
Per avere il nuovo Papa serviranno i voti dei due terzi dei 135 cardinali partecipanti al conclave, 91 voti in tutto. E, tra i porporati che voteranno, ben 110 sono stati nominati da Papa Francesco (23 da Papa Benedetto XVI e 5 da San Giovanni Paolo II). I numeri dicono dunque che la prossima riunione nella Cappella Sistina potrebbe avere come esito l’elezione di un Papa a trazione ‘Bergogliana’ e quindi in continuità con il corso impresso alla Chiesa dal Papa argentino.
La nazione più rappresentata è l’Italia
La nazione più rappresentata è l’Italia con 17 cardinali. Dietro l’Italia, ci sono gli Stati Uniti con 10 cardinali, poi il Brasile con 7. Queste le 3 nazioni più presenti. Tanti sono, invece, i Paesi del mondo che hanno un solo rappresentante. Facendo la divisione per continente, invece, il quadro è questo: i cardinali elettori europei sono 53, i latinoamericani sono 21, i nordamericani 16, gli africani 18, gli asiatici 23, i porporati dell’Oceania 4.
Chi sono i possibili successori del Papa
Continuità o sorprese? Ritorno al tradizionalismo o nuovi orizzonti? I recenti conclavi hanno regalato le sorprese delle elezioni di Karol Wojtyla nel 1978 e Jorge Bergoglio nel 2013. Il conclave del 2005, invece, è stato quello che ha avuto l’esito ‘atteso’ con l’elezione di Joseph Ratzinger. Ecco alcuni tra i possibili candidati.
- Matteo Maria Zuppi: Arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è considerato vicino alla linea pastorale di Francesco
- Pietro Parolin: Segretario di Stato vaticano dal 2013, anche lui rappresenta una figura di continuità istituzionale rispetto a Bergoglio
- Robert Sarah: Come in ogni conclave, c’è la suggestione del primo Pontefice africano della storia. In questo senso uno dei favoriti del continente africano potrebbe essere lui: guineano, classe 1945, nominato da Benedetto XVI nel 2010.
© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata